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Il Sentiero delle Teglie di Montetiffi

Informazioni

SENTIERO IN MANUTENZIONE: Non percorribili le tratte:
– sent. n° 111  Montetiffi – Tornano
– sent. n° 111b Ca Vischia – Pietra dell’Uso

TREKKING, MTB, EQUITAZIONE

Tempo percorrenza indicativo (a piedi): 7 ore

Distanza: 17,9 km

Dislivello: 734 m

Maggiori informazioni: clicca qui.

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Percorso:

Il Sentiero delle teglie di Montetiffi rappresenta una sfida abbastanza impegnativa, coi suoi 17,9 km di lunghezza e 734 metri di dislivello; il tempo di percorrenza a piedi previsto è di circa 7,50 ore. Il territorio offre in compenso piacevoli panorami e una grande biodiversità: la parte orientale del percorso è inserita infatti all’interno del SIC (Sito di Interesse Comunitario) Montetiffi Alto Uso mentre tutta la parte occidentale è immersa nell’Oasi naturalistica di Tornano. Il corredo faunistico e vegetale è notevole. I mammiferi più diffusi sono caprioli, cinghiali, volpi, lupi, lepri, tassi e istrici. Tra le specie arboree segnaliamo roverelle, orniello, ginepro, leccio, olmo campestre fino ad arrivare alle piccole orchidee selvatiche ed alla rara Aristolochia rotunda, pianta nutrice della farfalla Zerynthia Cassandra.

Si parte dalla Celletta di Montetiffi prendendo il Sentiero 115i in direzione Ponte Rosso. Superata questa località all’altezza dell’agriturismo “La Rocca” si lascia il Sentiero 115h per il Sentiero 111b dirigendosi verso il piccolo cimitero sconsacrato di Pietra dell’Uso, oggi adibito all’allevamento del baco da seta. Il cimitero è meritevole di una sosta anche se il cammino svolta poco prima, conducendo verso la Chiesa di Pietra dell’Uso, arroccata su un’acuta rupe e oggi caduta in disuso. Il cammino attraversa una zona semidisabitata caratterizzata da ampi calanchi che digradano verso la valle dell’Uso. Nella successiva località, Vernano, si trova l’antica Chiesa di San Benedetto, monumento religioso risalente al XII secolo. La chiesa è vigilata da due gigantesche querce secolari (Quercus pubescens), opere monumentali della natura. La più alta misura 17 metri con una circonferenza al tronco di 3,9 metri.
Continuando sul Sentiero 111 si passa da Ca’ Poggio, dove, a poche centinaia di metri, opera l’ultima azienda esistente che produce le teglie per la cottura della piadina utilizzando esclusivamente gli antichi metodi artigianali.
Superata Ca’ Domenichino si costeggia l’Oasi Naturalistica di Tornano e si prende il Sentiero 015 in direzione di Montetiffi. Sul torrente Uso di Tornano si staglia, ben visibile, la rupe calcarea dell’Archetta e la sommità della rupe di Montetiffi dove sorge la millenaria Abbazia di San Leonardo, edificata dai montetiffesi nell’XI secolo e donata ai monaci benedettini. E’ uno dei monumenti romanici più importanti dell’Emilia-Romagna; all’interno sono conservati affreschi del Trecento, un fonte battesimale del XVII secolo ed epigrafi del secolo XIV. A breve distanza è visitabile su prenotazione il “Museo Agostino Venanzio Reali – Arte e Poesia”, che raccoglie le opere del Reali, biblista, pittore, poeta e scultore.

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