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Quando: sabato 20 gennaio 2024
Luogo: Teatro Comunale Elisabetta Turroni
Ora Inizio: 21:00
Ingresso: Biglietti: Intero € 18 – Ridotto € 15
Info e prenotazioni: Tel. 370.3685093
Prevendite Online: www.liveticket.it
Organizzatore: Sillaba Società Cooperativa
Abbonamenti: Intero € 80 – Ridotto € 70
La campagna abbonamenti, riservata ai rinnovi, sarà attiva da venerdì 8 a sabato 30 dicembre 2023 con diritto di prelazione del posto.
Dal 2 al 13 gennaio la campagna abbonamenti è rivolta ai nuovi abbonati.
Gli interessati a confermare il proprio abbonamento o a una nuova sottoscrizione, possono contattare la Biglietteria al 370-3685093 o spettatore@sillaba.org
Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico
con Luca Amorosino e Carlo De Ruggieri
musiche Giuliano Taviani e Carmelo Travia
aiuto regia Maria Chiara Di Mitri
scene Andrea Quattropani
disegno luci Daniele Petroni
si ringraziano Cristina Ribacchi, Luca Vendruscolo E Luciano Curreli
produzione Viola Produzioni Centro di Produzione Teatrale
Un seggio elettorale è a modo suo un luogo simbolo di una democrazia. Quel semplice gesto, ossia votare, per anni è stato considerato quasi sacro da molti italiani, ma con il passare degli anni c’è stato uno scollamento sempre maggiore tra Paese reale e classe dirigente. E questo fenomeno ha provocato un disinteresse dilagante da parte dei cittadini nei confronti di quel gesto sacro: a ogni tornata elettorale, la prima vera notizia è la crescente astensione degli aventi diritto. È, secondo gli analisti, una malattia irreversibile.
Qui si racconta quel giorno in cui l’astensione raggiungerà livelli quasi assoluti e solo il quattro per cento della popolazione andrà a votare.
Ma un seggio elettorale è anche un luogo dove alcuni cittadini, gli scrutatori, sono costretti a passare un’intera giornata uno accanto all’altro. Non sapendo nulla uno dell’altro e spesso avendo visioni diverse del mondo e quindi, non di rado, mal sopportandosi vicendevolmente. Ed è così che Ranuccio e Marco si ritroveranno fianco a fianco nella sezione 4607 (un seggio alle porte di Roma) ad aspettare gli elettori che non arriveranno mai. Uno spettacolo sospeso dove Godot sono gli italiani.
La commedia attraverso un paradosso mette in evidenza la riduzione della consapevolezza del valore del voto nella democrazia. Ciarrapico, con una scrittura semplice e ironica, induce a riflette su temi rilevanti.